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Impatto Acustico

L’impatto acustico è una conseguenza dell’inquinamento acustico, ossia dell’introduzione di rumore nell’ambiente tale da generare disturbo, fastidio o potenziale rischio per la salute delle persone e per l’ambiente circostante.

Prima della realizzazione di una nuova opera, dell’apertura di un’attività o dell’ampliamento di una struttura esistente, è necessario verificare:

  • il livello di rumore già presente nell’area (situazione di partenza);

  • l’impatto sonoro che la nuova attività o infrastruttura produrrà.

Tali verifiche devono essere effettuate da un Tecnico Competente in Acustica Ambientale, attraverso specifiche misurazioni fonometriche.

Cos’è la Valutazione di Impatto Acustico

La Valutazione di Impatto Acustico è il documento tecnico che analizza le emissioni sonore generate da un’opera o da un’attività, confrontandole con i limiti previsti dalla normativa vigente.

Può essere:

Previsionale

Effettuata prima della realizzazione dell’opera, analizzando periodo diurno e notturno e valutando eventuali interventi di mitigazione.

Su attività esistente

 Redatta quando la sorgente sonora è già attiva, per verificare il rispetto dei limiti o individuare eventuali interventi di bonifica.

Se i valori rilevati superano i limiti di legge, devono essere adottate misure correttive quali:

  • installazione di pannelli fonoassorbenti o fonoisolanti

  • cabine insonorizzate

  • interventi di schermatura o isolamento acustico

  • modifiche agli impianti o ai cicli produttivi

Quando è obbligatoria?

La Valutazione di Impatto Acustico è generalmente richiesta per:

  • aeroporti, eliporti e infrastrutture aeroportuali

  • strade e infrastrutture viarie

  • discoteche e locali di intrattenimento

  • impianti sportivi e ricreativi

  • circoli e pubblici esercizi con impianti rumorosi

  • ferrovie e sistemi di trasporto su rotaia

Non è invece normalmente richiesta per attività con impatto sonoro trascurabile, come studi professionali, uffici, attività commerciali prive di macchinari rumorosi.

La normativa di riferimento

La materia è disciplinata dalla Legge n. 447 del 26 ottobre 1995, che definisce l’inquinamento acustico come:

“introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio, disturbo, pericolo per la salute umana o interferenza con le normali attività.”

Nel 2017 ulteriori decreti hanno:

  • armonizzato la normativa nazionale con quella europea

  • disciplinato la figura del Tecnico Competente in Acustica

  • uniformato i criteri di gestione del rumore ambientale

La normativa di riferimento

Come si redige la valutazione

La Valutazione di Impatto Acustico deve essere redatta da un Tecnico Competente in Acustica Ambientale e include:

  • descrizione dell’attività e delle sorgenti sonore

  • planimetrie delle aree interessate

  • analisi delle condizioni ambientali

  • dati e modalità dei rilievi fonometrici

Le misurazioni vengono effettuate con strumentazione certificata, nel rispetto dei parametri tecnici previsti dalla normativa.

In caso di superamento dei limiti, la relazione indica gli interventi di mitigazione necessari e le relative tempistiche di adeguamento.

A chi va presentata

La Valutazione di Impatto Acustico deve essere presentata agli enti competenti (generalmente il Comune), insieme alla documentazione necessaria per ottenere autorizzazioni edilizie o licenze di esercizio.

Devi aprire o ampliare un’attività?

Verifica l’impatto acustico prima di avviare il progetto.