La valutazione del rischio Legionella è un obbligo di legge per datori di lavoro e responsabili di strutture turistico-ricettive, sanitarie, termali e comunitarie (ai sensi del D.Lgs. 81/08), finalizzato a prevenire la proliferazione del batterio in impianti idrici e aeraulici. Il processo prevede l’ispezione, la redazione del DVR Legionella e l’aggiornamento (annuale o biennale).
Valutazione del Rischio
La valutazione del rischio legionella risulta fondamentale per ridurre le possibilità di contrarre infezioni e malattie legate a questo batterio: sia nei luoghi di lavoro pubblici che nelle strutture private.
La legionella può infatti proliferare in moltissimi contesti: impianti di climatizzazione, impianti sanitari, frigoriferi, tubazioni.
Il DVR legionella è obbligatorio per legge (in base a quanto stabilito dal D.Lgs. 81/08), può essere redatto solo da personale qualificato e va aggiornato periodicamente, a seconda della tipologia di struttura di riferimento. Ad esempio, per quelle ricettive e alberghiere l’aggiornamento è previsto ogni due anni, mentre per stabilimenti termali e strutture sanitarie la scadenza è annuale.
Oltre al Documento di Valutazione dei Rischi va redatto anche un registro di autocontrollo legionella, dove viene tenuta traccia degli interventi di manutenzione (ordinaria e straordinaria) eseguiti sugli impianti idrici e di climatizzazione.
La valutazione del rischio legionella consiste nell’elaborazione di un DVR specifico per questa casistica, e risulta obbligatorio per:
Strutture turistico ricettive (alberghi, hotel, pensioni, campeggi, residence)
Strutture a uso collettivo (piscine, impianti sportivi e ludici, palestre, centri commerciali)
Strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, odontotecnici e dentisti;
Il protocollo per il controllo del rischio legionellosi si divide in tre fasi:
Valutazione del rischio, per l’individuazione delle specificità degli impianti e delle strutture dove possono realizzarsi le condizioni di presenza e proliferazione del batterio. Il rischio di contrarre la legionellosi può essere valutato in relazione al potenziale di popolazione suscettibile, al potenziale di proliferazione e al potenziale di esposizione all’aerosol;
Gestione del rischio, dove vengono messe in atto le procedure e gli interventi atti a limitare o eliminare le criticità rilevate;
Comunicazione del rischio, che include tutte le azioni volte a informare, formare esensibilizzare i soggetti interessati dal potenziale rischio legionella (ad esempio, addetti alla gestione e al controllo degli impianti).
Come avviene il campionamento per la Legionella
Il controllo della Legionella avviene attraverso un campionamento microbiologico dell’acqua effettuato secondo procedure tecniche definite dalle Linee Guida Nazionali e nel rispetto del D.Lgs. 81/08.
Sopralluogo tecnico preliminare
Il tecnico incaricato effettua un’analisi dell’impianto idrico e/o aeraulico per individuare i punti critici di prelievo (serbatoi, boiler, docce, rubinetti, torri evaporative, ecc.).
Prelievo del campione
Il campionamento viene eseguito da personale qualificato mediante:
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utilizzo di contenitori sterili certificati
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prelievo diretto dai punti terminali dell’impianto
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rilevazione della temperatura dell’acqua al momento del prelievo
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eventuale campionamento “tal quale” o post-flussaggio, a seconda del protocollo previsto
Tutte le operazioni vengono svolte evitando contaminazioni esterne.
Conservazione e Analisi di Laboratorio
I campioni vengono conservati in condizioni controllate e trasportati rapidamente presso un laboratorio accreditato, mantenendo la catena del freddo.
L’analisi microbiologica consente di rilevare e quantificare l’eventuale presenza di Legionella spp., espressa in UFC/L (Unità Formanti Colonia per Litro).
Al termine dell’analisi viene redatto un report tecnico con:
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esito analitico
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valutazione del rischio
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eventuali indicazioni per interventi correttivi (sanificazione, shock termico, trattamento chimico, ecc.)
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